Ferisce un ragazzo con un coccio di bottiglia. Fermato, fugge dalla Questura. Raggiunto e arrestato per la seconda volta

L’aggressione è avvenuta sabato in corso Marconi dopo una lite per futili motivi. La vittima, 19 anni, è stata ricoverata al Galliera nel reparto maxillofacciale

È stato arrestato dopo l’aggressione in corso Marconi e poi nuovamente bloccato dopo un tentativo di fuga dagli uffici della Questura. La vicenda risale alla tarda mattinata di sabato 2 maggio, quando un ragazzo di 19 anni è stato ferito al volto con un coccio di bottiglia al termine di una discussione nata, secondo la ricostruzione, per futili motivi. L’aggressore, un uomo di 25 anni, si è poi allontanato cercando di far perdere le proprie tracce.

L’intervento è scattato immediatamente grazie alla chiamata dei presenti e alle indicazioni fornite dai testimoni, che hanno descritto corporatura e abbigliamento dell’uomo in fuga. Le volanti della polizia di Stato, inviate dalla sala operativa, lo hanno rintracciato poco dopo nella vicina piazza Rossetti. Al momento del controllo, il 25enne sarebbe stato trovato ancora in possesso dell’arma impropria utilizzata durante l’alterco. Per lui è quindi scattato il primo arresto, con l’accusa di lesioni aggravate.
Nel frattempo il ferito è stato accompagnato all’ospedale Galliera, dove ha ricevuto le prime cure. Le lesioni al volto hanno reso necessario il ricovero nel reparto maxillofacciale. La prognosi iniziale è di 14 giorni.
La vicenda ha avuto un secondo sviluppo durante la permanenza dell’indagato negli uffici della Questura. L’uomo, uno straniero, secondo quanto riferito, sarebbe riuscito per alcuni momenti a sottrarsi alla vigilanza, divincolandosi dagli operatori incaricati di controllarlo e tentando la fuga. Ne è nato un breve inseguimento a piedi, concluso in piazza della Vittoria, dove gli agenti sono riusciti a fermarlo.
Anche in questa fase il 25enne avrebbe reagito con violenza. Due agenti coinvolti nell’inseguimento hanno riportato lievi ferite, con prognosi di 4 giorni ciascuno. L’uomo è stato quindi arrestato una seconda volta per evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale, e successivamente accompagnato alla casa circondariale di Marassi.
La sua posizione è ora al vaglio della Divisione anticrimine per l’eventuale adozione delle misure di prevenzione previste, compreso il foglio di via obbligatorio, trattandosi di persona residente fuori provincia.
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